IL FUTURO DI MALPENSA - IL NOSTRO TERRITORIO

Ieri sera presso il comune di Ferno c'è stata una conferenza organizzata da: LegaNord e Lista civica, e aveva come ospite l'ex sindaco di Somma Lombardo (VA) Guido Colombo, quest'ultimo ha presentato un'idea su come bisogna ragionare sul nostro territorio.
Negli ultimi anni la SEA (società degli aeroporti milanesi) ha presentato dei progetti che in sostanza consistevano nell'ampliare i confini fisici di Malpensa soprattutto nella zona sud, cioè eliminando gran parte di Via Gaggio e del Parco del Ticino. Ad oggi il nuovo progetto consiste nell'aumentare la superficie della zona cargo, prendendo gran parte del terreno in via Molinelli (Lonate Pozzolo), il nuovo MasterPlan prevede di costruire nuovi raccordi alle piste, ristrutturare la pista 35R e potenziare le già esistenti Taxyway, portando il numero di operazioni a 76 dall'attuale 63 all'ora.
Ancora una volta è la SEA a presentare il progetto, e dettare leggi sul nostro territorio.
Guido Colombo ha proposto (ma in realtà lo si è sempre pensato e mai realizzato), di coinvolgere a pieno i territori confinanti con l'Aeroporto (sono ben 7 comuni), creando un organo amministrativo unico affinché i problemi che toccano tutti i comuni siano portati sul tavolo di SEA da tutti insieme, in poche parole: l'unione fa la forza. Questo è un concetto molto importante, poiché se prendiamo in esempio il comune di Lonate Pozzolo che conta all'incirca 12.000 abitanti, capiamo benissimo che non "pesa" assolutamente in numeri, se invece la voce è portata da un unico ente giuridico, ipotetico: "Città Malpensa" gli abitanti coinvolti sono quasi 200.000 mila. Si è parlato molto di numeri reali ad oggi, la realtà principale sono le attuali dimensioni dell'aeroporto: 12 chilometri quadrati, per fare un confronto vicino a noi, il comune di Lonate Pozzolo è esteso per 29 chilometri quadrati, per chi non conosce la realtà locale, possiamo dire che Malpensa è esattamente grande come la metà del territorio del solo comune di Milano (sottolineo: SOLO comune di Milano). Ieri non sono stati presentati invece i reali numeri sul traffico passeggeri annui che si attestano nel 2015 a 18 milioni circa, con una diminuzione rispetto al 2014 di qualche centinaia di migliaia. In aumento costante invece è il traffico merci, in Italia per via aerea arrivano all'incirca un milione di tonnellate merce annuo, Malpensa ne gestisce circa 511.000 mila tonnellate, mentre Roma Fiumicino solamente 111.000 tonnellate. Per curiosità il traffico passeggeri di Roma - Fiumicino si avvicina ai 45 milioni di passeggeri all'anno, mentre Milano - Linate supera di poco i 9 milioni di passeggeri in transito anno.
Questi dati ci fanno capire che la realtà di Malpensa è davvero imponente per il nostro territorio e non solo, ma anche come baricentro di un sistema di infrastrutture che in poche parole mette in comunicazione Milano (l'Italia) con il resto d'Europa e il mondo. Questo è già così.
Ciò che più sorprende sapere è che secondo i dati dettati ieri, il sistema aeroportuale frutta 34 milioni di euro e che tutti questi soldi finisco in mano al comune di Milano (maggiore azionista di SEA ovviamente) e che sul nostro territorio arrivi ben poco, se non i problemi ambientali.
Vi illustro ciò che è stato detto:

Come potete osservare, vi ho cerchiato di Giallo l'aeroporto di Malpensa e in verde l'aeroporto di Linate, ho trasferito poi l'immagine dei confini di Malpensa su Milano, e come potere osservare ne occupa ben la metà (in nero). L'area in Rosso dovrebbe essere il nuovo ente ipotetico aggiungendo però a Nord Somma Lombardo, creando una zona geografica di circa 200 chilometri quadrati.
Come andrebbero sfruttati i 200 chilometri quadrati secondo il punto di vista di ieri? - creando una zona appetibile, una sorta di zona metropolitana, come una estensione di Milano metropolitana aggiunta, come lo è stato per Linate, ora inglobata nel sistema metropolitano di Milano. Non a caso in blu ho sottolineato le autostrade A8 e A4 rispettivamente, l'autostrada dei laghi, e la MI-TO-VE, tra le due direttrici nazionali, vi sono tantissimi comuni che sono direttamente coinvolti nell'espansione metropolitana, e trovano il massimo vertice in Malpensa, come punto cruciale di crescita. Ciò che è stato ribadito è: Creiamo opportunità nuove,  insieme come unica voce. Il signor Colombo ha lasciato intendere che tra le amministrazioni precedenti non c'è mai stata un'intesa vincente.
Le mie riflessioni:
Personalmente penso che Malpensa deve ancora dare prove di crescita interna, conquistando i mercati esteri, ma soprattutto creare commercio con compagnie italiane, crescere con ciò che già si dispone.
Dopo che Alitalia ha lasciato Malpensa come Hub principale, il traffico passeggeri è diminuito in modo drastico. Penso inoltre che come territorio dobbiamo essere coinvolti negli affari di Malpensa affinché l'unico beneficiario non sia sempre Milano che dista da noi circa 50 km.
Il collegamento ferroviario con il terminal 2 - Gallarate e quindi con la Svizzera, in fase di completamento (ad oggi 2016), deve ancora essere esaminato dai nuovi dati che sapremo più avanti, sull'effettiva efficacia dell'infrastruttura. Si è parlato del Servizio Frecciarossa a MXP come una novità, in realtà se non erro nel 2012 era attiva già una coppia di treni Frecciarossa, il che però era poco produttivo. Si prevede di collegare con l'AV Malpensa con Torino, da raggiungere in 30 minuti.
Sfruttiamo e potenziamo al meglio quello che già disponiamo, il che sembra a mio parere sufficiente, se il traffico merci aumenta è perché le infrastrutture ad oggi presenti lo permettono. Quello che consiglio alle amministrazioni locali è di parlare a tavolino seriamente sui servizi che insieme vogliamo offrire per il futuro di Malpensa. Inoltre insieme bisogna noi per primi imporre la nostra supremazia su Malpensa a Milano, molti non sanno nemmeno dove sia Malpensa, e su quale territorio poggia. La storia insegna, il pesce grande mangia pesce piccolo, ma non dimentichiamo che noi rappresentiamo insieme 200 km quadrati di territorio.
Malpensa significa lavoro, forse più prima che oggi, ma creare nuove opportunità non è difficile, basta avere le idee giuste. Sono del parere che Malpensa non debba espandersi ancora, poiché il sistema su cui è collocato è molto fragile, insidioso, difficile.
Il polmone verde di ciò che resta della brughiera continuerà a battere.


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