LAGHI GEMELLI
Un percorso insolito, almeno per me.
Ci troviamo in val Brembana tra la Valle Seriana (wiki), e le Alpi Orobie.
Il nostro viaggio inizia da Milano, percorrendo la A4 in direzione Milano, usciamo a Dalmine e seguiamo verso San Pellegrino terme, passando per San Giovanni Bianco (qui il mio viaggio), arriviamo fino al paesino più a nord della Val Brembana: Carona.
Carona è un borgo situato a circa 900 m s.l.m ed è molto accogliente.
Parcheggiare la macchina tutto il giorno costa 2€.
Lasciata l'auto inizia il cammino intraprendendo il percorso E211, livello non difficile ma comunque si tratta di una salita di circa 3 ore per arrivare a visionare i Laghi gemelli.
Perché si chiamano così?
La leggenda narra che due giovani innamorati, con famiglie opposte tra loro (lei ricca e lui povero), decidono di fuggire da Brenzi (altro comune da cui si può partire) e incominciano a inoltrarsi nei sentieri salendo sempre più su. Durante la fuga, di notte, entrambi inciampano cadendo in lati opposti, da quei punti sarebbero nati i due laghi divisi da una sottile striscia di terra (nelle foto, la parte più stretta). Nel 1932 ENEL costruisce una diga, alzando il livello del Lago ricongiungendoli, c'è chi pensa che l'unione dei laghi sia il loro definitivo coronamento d'amore.
Ritornando al percorso: l'inizio della salita è subito tosta, i primi 45 minuti sono molto ripidi, per poi pian piano diventare sempre più morbida la salita.
Dopo 2 orette di cammino si raggiunge il Lago Marcio, uno specchio d'acqua imponente.
L'ultimo tratto è ancora abbastanza ripido.
In alto il rifugio vi aspetta a 1.940m circa, ed appena oltre si apre la visuale sui Laghi (che in realtà è uno solo), offrendo una vista spettacolare.
Mangiare al rifugio a Mezzogiorno, non comporta prenotazione, ma potrebbe essere necessario aspettare parecchio prima di entrare. I posti letto sono circa 80, e altrettanti sono disponibili in sala.
La cucina propone piatti tradizionali, oltre che territoriali.
Il formaggio di Brenzi è molto buono, da provare.
Mangiare al Rifugio significa spendere il giusto, significa vivere il territorio.
La montagna mi ha insegnato una cosa: non comandi tu! Il sentiero è scolpito dal cammino di centinaia di piedi.
La discesa e quindi il ritorno è di circa 2:.30, andando piano. C'è chi dice che ci mette meno di 2 ore.
Consiglio i bastoni da trakking, UTILISSIMI e NECESSARI soprattutto per i pochi esperti.
Il percorso è frequentato anche da famiglie.
INSOMMA: CONSIGLIATO.
Ci troviamo in val Brembana tra la Valle Seriana (wiki), e le Alpi Orobie.
Il nostro viaggio inizia da Milano, percorrendo la A4 in direzione Milano, usciamo a Dalmine e seguiamo verso San Pellegrino terme, passando per San Giovanni Bianco (qui il mio viaggio), arriviamo fino al paesino più a nord della Val Brembana: Carona.
Carona è un borgo situato a circa 900 m s.l.m ed è molto accogliente.
Parcheggiare la macchina tutto il giorno costa 2€.
Lasciata l'auto inizia il cammino intraprendendo il percorso E211, livello non difficile ma comunque si tratta di una salita di circa 3 ore per arrivare a visionare i Laghi gemelli.
Perché si chiamano così?
La leggenda narra che due giovani innamorati, con famiglie opposte tra loro (lei ricca e lui povero), decidono di fuggire da Brenzi (altro comune da cui si può partire) e incominciano a inoltrarsi nei sentieri salendo sempre più su. Durante la fuga, di notte, entrambi inciampano cadendo in lati opposti, da quei punti sarebbero nati i due laghi divisi da una sottile striscia di terra (nelle foto, la parte più stretta). Nel 1932 ENEL costruisce una diga, alzando il livello del Lago ricongiungendoli, c'è chi pensa che l'unione dei laghi sia il loro definitivo coronamento d'amore.
Ritornando al percorso: l'inizio della salita è subito tosta, i primi 45 minuti sono molto ripidi, per poi pian piano diventare sempre più morbida la salita.
Dopo 2 orette di cammino si raggiunge il Lago Marcio, uno specchio d'acqua imponente.
L'ultimo tratto è ancora abbastanza ripido.
In alto il rifugio vi aspetta a 1.940m circa, ed appena oltre si apre la visuale sui Laghi (che in realtà è uno solo), offrendo una vista spettacolare.
Mangiare al rifugio a Mezzogiorno, non comporta prenotazione, ma potrebbe essere necessario aspettare parecchio prima di entrare. I posti letto sono circa 80, e altrettanti sono disponibili in sala.
La cucina propone piatti tradizionali, oltre che territoriali.
Il formaggio di Brenzi è molto buono, da provare.
Mangiare al Rifugio significa spendere il giusto, significa vivere il territorio.
La montagna mi ha insegnato una cosa: non comandi tu! Il sentiero è scolpito dal cammino di centinaia di piedi.
La discesa e quindi il ritorno è di circa 2:.30, andando piano. C'è chi dice che ci mette meno di 2 ore.
Consiglio i bastoni da trakking, UTILISSIMI e NECESSARI soprattutto per i pochi esperti.
Il percorso è frequentato anche da famiglie.
INSOMMA: CONSIGLIATO.







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