TORINO - Da capitale di Italia a motore economico
La storia di Torino, come un po' tutte le nostre grandi città, sono legate alle famiglie nobile che scelsero città importanti per farne una piccola capitale per un grande Stato.
Torino è stata scelta dai Savoia nel 1280 e ne hanno fatto grande la sua storia, che portò dopo l'unificazione del Regno di Italia a diventarne prima capitale della nostra Italia.
I Savoia governarono il neonato Stato proprio da questa città, troppo a nord per un'Italia estesa.
Torino vede nel corso dei secoli dominazione diverse da parte di più pretendenti: I romani, i Franchi, i Longobardi, I Savoia e anche Napoleone.
Oggi Torino conserva con cura queste invasioni che altro non hanno fatto che rafforzare la sua gente, attivandosi come città contro il Fascismo del fantomatico Mussolini.
Mussolini però ordino la costruzione di rilevanti opere che sono tutt'ora ben conservate ed utilizzate:
lo stadio Olimpico che ospita la squadra del Toro e fino a qualche anno fa anche la Juventus che si è trasferita al nuovo e moderno Juventus Stadium fuori città. Ubicazione dello stadio è zona Santa Rita, a sud della città, il Palazzo della Moda, la Torre Littoria situata a pochi passi da piazza Castello, in netto contrasto alla monarchia, qui, avrebbe dovuto esserci la sede del Partito Nazionale Fascista, ma non lo fu mai, l'allargamento della via Roma che collega Piazza Castello alla stazione Porta Nuova.
Scartata dal mondo Politico Torino vede come sbocco per attrarre cittadini nella città, nella sua industrializzazione che sarà assieme a Genova e Milano un vertice del così detto Triangolo industriale che qui si è espanso nel boom economico degli anni '50-'60-'70 del '900. Nascono le industrie, nasce una richiesta di manodopera mai vista prima, escludendo la prima rivoluzione industriale, in venti anni Torino si trova da 700 mila abitanti negli anni '50 a ben oltre un milione nel 1970. La migrazione dal sud al nord è ben nota nella nostra storia, qui a Torino si respira aria di Migrazione continua, Porta Palazzo n'è un esempio. Le torri di Vittorio che danno il benvenuto agli automobilisti provenienti dalla A4 Torino - Trieste, sono un esempio dell'espansione della città-futuro.
Oggi Torino si presenta come una bellissima e moderna città, attenta allo stile, all'ambiente, anche se risulta la città più inquinata d'Italia anche più di Milano.
In questo articolo vii metto qualche foto scattata da me.
Torino è stata scelta dai Savoia nel 1280 e ne hanno fatto grande la sua storia, che portò dopo l'unificazione del Regno di Italia a diventarne prima capitale della nostra Italia.
I Savoia governarono il neonato Stato proprio da questa città, troppo a nord per un'Italia estesa.
Torino vede nel corso dei secoli dominazione diverse da parte di più pretendenti: I romani, i Franchi, i Longobardi, I Savoia e anche Napoleone.Oggi Torino conserva con cura queste invasioni che altro non hanno fatto che rafforzare la sua gente, attivandosi come città contro il Fascismo del fantomatico Mussolini.
Mussolini però ordino la costruzione di rilevanti opere che sono tutt'ora ben conservate ed utilizzate:
lo stadio Olimpico che ospita la squadra del Toro e fino a qualche anno fa anche la Juventus che si è trasferita al nuovo e moderno Juventus Stadium fuori città. Ubicazione dello stadio è zona Santa Rita, a sud della città, il Palazzo della Moda, la Torre Littoria situata a pochi passi da piazza Castello, in netto contrasto alla monarchia, qui, avrebbe dovuto esserci la sede del Partito Nazionale Fascista, ma non lo fu mai, l'allargamento della via Roma che collega Piazza Castello alla stazione Porta Nuova.
Scartata dal mondo Politico Torino vede come sbocco per attrarre cittadini nella città, nella sua industrializzazione che sarà assieme a Genova e Milano un vertice del così detto Triangolo industriale che qui si è espanso nel boom economico degli anni '50-'60-'70 del '900. Nascono le industrie, nasce una richiesta di manodopera mai vista prima, escludendo la prima rivoluzione industriale, in venti anni Torino si trova da 700 mila abitanti negli anni '50 a ben oltre un milione nel 1970. La migrazione dal sud al nord è ben nota nella nostra storia, qui a Torino si respira aria di Migrazione continua, Porta Palazzo n'è un esempio. Le torri di Vittorio che danno il benvenuto agli automobilisti provenienti dalla A4 Torino - Trieste, sono un esempio dell'espansione della città-futuro.
Oggi Torino si presenta come una bellissima e moderna città, attenta allo stile, all'ambiente, anche se risulta la città più inquinata d'Italia anche più di Milano.
In questo articolo vii metto qualche foto scattata da me.

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