Apice Vecchia - Il paese fantasma

Non so voi, ma credo che in molti piacerebbe visitare un loco completamente abbandonato dagli uomini, per vedere lo scorrere del tempo come abbiamo modificato ciò che l'uomo ha abbandonato.
Succede di dover abbandonare ad esempio un paese o una cittadina per svariate cause: pensate ad esempio la zona di Cernobyl', dopo il disastro nucleare un'ampia area è stata completamente evacuata e ancora oggi sono zone completamente interdette per la tutela della salute dell'uomo.
Quelle zone sono visitabili sono in alcuni momenti dell'anno, e comunque non è mai accessibile la zona rossa, anche se diversi appassionati (folli in questo caso) si sono addentrati nella cittadina perfettamente conservata dopo l'evacuazione.
Ci sono anche diversi altri motivi per decidere di dover evacuare un paese, ed è ad esempio Apice, paesino in provincia di Benevento, sempre nella zona dell'Irpinia, è stata completamente abbandonata dopo il terremoto dell'Irpinia del '62, (già danneggiata da quello del 1930), infatti oggi Apice come comune esiste ma si deve differenziare tra Apice Vecchia (abbandonata) e Apice nuova, costruita poco distante dal vecchio paese, al di là della valle.
Il castello restaurato - spiazzo che divide il parcheggio dal centro storico area pedonale
Questo paese è stato per decenni lasciato in balia della natura e dagli eventi, e solo da pochi anni a questa parte si stanno sviluppando bar, ristoranti e alberghi di prestigio per attrarre turisti (secondo me resta un errore modificare il centro storico di questo paese, optando ad esempio a costruire ed attrezzare bene il paese nuovo con strutture ricettive all'altezza, in effetti i due paesi distano 5 minuti in macchia). A parte questa parentesi, per raggiungere il centro storico vi sono varie possibilità, tenete ben in mente che nella zona dell'Irpinia le strade principali sono davvero poche, ad esempio io per raggiungerlo ho preferito percorrere una strada secondaria tra Ariano Irpino (AV) e Apice, passando per le campagne, passando per i profumi di terra coltivata, passando tra i contadini di chi coltiva giorno dopo giorno per le provviste invernali.
Arrivando ad Apice Nuovo, bisogna seguire i cartelli turistici (marroni) con l'indicazione Centro storico.
Arrivati nello spiazzo dedicato ai parcheggi delle auto e pullman, bisogna lasciare l'auto e proseguire a piedi nel centro storico.
Fino a qualche anno fa era visitabile tutto il centro cittadino, oggi per motivi di sicurezza è visitabile l'area diciamo agibile e organizzata, mentre la parte più interessante (ahimé) è chiusa da cancelli, ma è possibile comunque scorgere qualcosa di interessante, come ad esempio qualche insegna, una finestra, un balcone particolare. Credetemi, la voglia di scavalcare il cancello è stata davvero tanta, ma la gente del posto è lì anche per sorvegliare tale ordinanza.
Un paese fantasma che contava circa 4.000 abitanti prima del terremoto, che hanno dovuto lasciare intatte le loro cose, solo dopo diverso tempo, proprietari e sciacalli hanno sventrato il tutto.
Resta comunque suggestivo, poiché in Italia non vi sono tanti altri esempi di paese-fantasma.
Seguono alcuni scatti.























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