Fondazione Memoriale Della Shoah Di Milano Onlus
Sapevo dell'esistenza di questo museo e mi sono promesso di entrarci prima o poi in una delle mie visite nella città di Milano, un po' per curiosità, un po' perché tocca una pagina di storia molto particolare, che crediamo di conoscere, ma che nasconde tutt'ora parecchie ombre.
Questo museo e collocato esattamente sotto ai binari 19-20 della stazione Centrale di Milano, e il motivo della sua locazione è dovuta ad una tragica storica di cronaca nera che ha tinto Milano di nero. In molti sanno che dal binario 21 partirono diversi vagoni di ebrei destinati ai campi di concentramento, ma non tutti sono a conoscenza della macabra tortura a cui erano sottoposti.
La stazione di Milano Centrale accoglie 120 milioni di passeggeri all'anno, un numero molto alto che soltanto Roma supera, la stazione è stata costruita in quanto la vecchia stazione centrale non poteva più accogliere e sostenere il traffico, la sua costruzione si deve al periodo Fascista, lo stile architettonico è per questo razionalista.
La stazione sorge su un lungo piano rialzato, per questo vi era un'ampia zona sottostante che era adibita allo smistamento di merce e posta. Questo piano internato accoglieva il binario 21, questo binario è divenuto tristemente famoso per aver accolto, nei vagoni adibiti alla merce, gli ebrei Milanesi deportati. Il sistema era all'oscuro dei milanesi, in quanto il tutto era internato sotto i binari 19-20 della stazione. Esisteva un montacarichi che come un ascensore portava su e giù i vagoni da svuotare e caricare, dopodiché i convogli venivano riportati in superficie e venivano messi in fila per formare il treno; allo stesso modo sono stati creati quei treni della morte, 600 persone arrivarono dopo 7 giorni di viaggio in condizioni non umane ad Auschwitz, solo in 22 tornarono a casa:«"Noi siamo usciti da Auschwitz, ma Auschwitz non è mai uscito da noi"» |
| (Goti Bauer) |
Fanno molta sensazione quei vagoni di carico merci, accessibili al visitatore, accessibile a chi se la sente: un luogo sacro per il ricordo delle vittime.
Lungo la linea del tempo presente nel corridoio lungo il binario 21 (possiamo dire la banchina) ci sono storie, disegni, suppliche, di chi quei giorni li ha vissuti, ma ciò che più è rilevante è la storia degli ebrei in Italia, si deve pensare che la loro presenza in Italia è stimata da prima della nascita di Cristo. Tutti quei ebrei erano italiani prima di tutto, essi avevano combattuto come italiani durante le guerre di indipendenza, a fianco dei fratelli italiani durante la prima guerra mondiale, molti di loro non sapevano neppure di essere ebrei.
Una storia che spesso non si racconta a scuola, ma ben è spiegata dalle guide del museo.
Seguono alcune foto.



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