Franca Viola - Storia di coraggio tutta femminile




Molto probabilmente non sono in tanti a riconoscere questa donna, che ha dato il via libera a tutte le altre donne nate dopo di lei, ad una serie di diritti per le donne.

Si tratta di una donna coraggiosa, nata nel 1948 ad Alcamo, in una Sicilia che conserva tutt'ora una certa cultura per le tradizioni e per l'onore delle famiglie e delle proprie origini.

Franca Viola nasce dalle ceneri della seconda guerra mondiale, nasce in un periodo storico dove nasce una nuova forma di stato, nasce quando si sta passando dal Fascismo e al Codice Rocco, alla Repubblica, l'Italia stava ancora prendendo forma.

Franca Viola sarà la prima donna a rifiutare il così detto "Matrimonio riparatore" cioè con il matrimonio veniva assolto chi aveva commesso il reato di violenza sessuale dalla pena.

Bisogna chiarire che secondo la legislazione degli anni '60/'70 che prendeva ancora spunto dal codice Rocco, il reato di violenza sessuale non era contro la "persona" vittima della violenza ma della morale della famiglia di appartenenza, come se ad essere colpevole di tale barbaria fosse la vittima, che ha macchiato l'onore della famiglia. Sembra un qualcosa di surreale ai nostri giorni, ma tutte le battaglie che si stanno vincendo oggi come lo stalking e altre forme di violenza (anche psichica) sono solo il culmine di una serie di imperfezioni di legge che fino a non poco tempo fa autorizzava tramite un matrimonio tra il carnefice e la vittima, l'estensione della pena.

Franca Viola con il suo "NO" ha dato vita ad una serie di vittorie in campo di tutela ed emancipazione femminile.

Il codice penale Rocco all'art. 544 recitava: "Per i delitti preveduti dal capo primo e dall'articolo 530, il matrimonio, che l'autore del reato contragga con la persona offesa, estingue il reato, anche riguardo a coloro che sono concorsi nel reato medesimo; e, se vi è stata condanna, ne cessano l'esecuzione e gli effetti penali". La violenza sessuale come specificato prima, era un disonore per la famiglia, ma la famiglia di Franca Viola ha appoggiato la figlia nella sua decisione, facendone una donna libera e non vittima per sempre del suo aguzzino. Le parole di Franca Viola in un intervista:

"Non fu un gesto coraggioso. Ho fatto solo quello che mi sentivo di fare, come farebbe oggi una qualsiasi ragazza: ho ascoltato il mio cuore, il resto è venuto da sé. Oggi consiglio ai giovani di seguire i loro sentimenti; non è difficile. Io l'ho fatto in una Sicilia molto diversa; loro possono farlo guardando semplicemente nei loro cuori".

Il gesto che lei definisce non coraggioso, darà il via ad una serie di cambiamenti sociali non da poco, il tutto partendo da Alcamo, provincia di Trapani.





Il 5 settembre 1981 dovrebbe essere una data importantissima da insegnare in tutte le scuole Italiane e non solo, stiamo parlando del 1981, praticamente l'altro ieri; il 5 settembre di quell'anno vengono abrogati gli articoli del Codice penale Rocco (ventennio Fascista) art 544 ed 587, quest'ultimo permetteva ai familiari vittima di essere stati disonorati da una violenza sessuale, di punire il carnefice:
“Chiunque cagiona la morte del coniuge, della figlia o della sorella, nell’atto in cui ne scopre la illegittima relazione carnale e nello stato d’ira determinato dall’offesa recata all’onor suo o della famiglia, è punito con la reclusione da tre a sette anni. Alla stessa pena soggiace chi, nelle dette circostanze, cagiona la morte della persona, che sia in illegittima relazione carnale col coniuge, con la figlia o con la sorella.”

In pratica chi commetteva il reato di omicidio, veniva "capito" dalle legge e dalla società, ed era soggetto ad uno sconto di pena. Era per le famiglie però più facile cedere la propria figlia al matrimonio riparatore, in questo modo si metteva tutto a tacere e veniva salvato l'onore della famiglia. Una ragazza non illibata al matrimonio non ci sarebbe mai potuta andare e sarebbe stata ripudiata dalla società che accettava tutto ciò.

Mi credete che mentre scrivo provo un senso di schifo?
Si, perché la nostra società è davvero strana, condizionata da mille fattori, ma soprattutto religiosi.
Non posso credere che tutto questo accedeva circa e solo 40 anni fa.
Una donna Coraggiosa come Franca Viola merita davvero di entrare bene nelle nostre menti.
Franca Viola è stata insignita al Quirinale dell'onorificenza di Grande Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente della Repubblica Napolitano nel 2014.
Abbiamo molto da imparare da tutta questa storia.

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