Tour Eiffel - Da un imbarazzante struttura metallica a simbolo della Francia

Francia, tutto il suo centro socio culturale sfocia nella sua capitale: Parigi.
Quando si parla di Italia vengono in mente simboli diversi per identificarla: il Colosseo, il duomo di Milano, la torre pendente di Pisa, la città sull'acqua Venezia, insomma di tutto e di più, per la Francia, almeno per il turista medio, la città per antonomasia è Parigi, in effetti in questa città vi sono le principali attrazioni naturali e non di tutta la Francia, ed è per questo forse che Parigi è la terza città più visitata al mondo.
Parigi è amata dagli artisti, da uomini d'affari, da giovani innamorati.

Il simbolo clou in assoluto è la tour Eiffel che prende il nome dal suo progettista Gustave Eiffel, famoso all'epoca per la costruzione di ponti in ferro.
Parigi nel 1889 è stata scelta come città per accogliere L'esposizione Universale, il tema: Celebrazione del Centenario della Rivoluzione Francese, avvenimento che avrebbe coinvolto turisti da ogni parte d'Europa e non solo.
Come simbolo ed attrazione principale doveva sorgere qualcosa di estremamente particolare e soprattutto che si sviluppasse verso l'alto, tra le tante proposte vi fu anche una grandissima e maestosa Ghigliottina, ma fu bocciata per fortuna.
Così si procedette alla costruzione di questa torre, che anche se può sembrare banale, ha delle proprietà fisiche imponenti per permettere alla stessa di non essere soggetta alle forti raffiche di vento in alta quota.
La Torre supera i 300 metri di altezza, e occupa un importante area in superficie.
A criticare l'opera furono soprattutto i parigini: / tratte da Wikipedia:
  • «È un'impalcatura fatta di sbarre e di ferro angolare, priva di qualsiasi senso artistico», Paul Planat;
  • «[Si tratta di] un faro, un chiodo, un candelabro [...] la cui costruzione non avrebbe mai dovuto essere permessa, ma che per i politici che ne hanno concepito l'idea rappresenta "il simbolo della civiltà industriale"», L'illustration;
  • «[Fermiamo la costruzione di questa] torre ridicola e vertiginosa che sovrasta Parigi come la gigantesca ciminiera di una qualsiasi fabbrica, schiacciando ogni cosa con la sua massa barbara e sinistra», protesta degli artisti;
  • «Questo lampione veramente tragico», Léon Bloy;
  • «L'albero in ferro di rigido sartiame. / Incompiuto, confuso, deforme / [...] Senza né bellezza né stile», François Coppée;
  • «Questa piramide alta e scarna di scale di ferro, scheletro sgraziato e gigantesco», Guy de Maupassant;
  • «Questa piramide allampanata e stecchita di scale di ferro, questo scheletro gigantesco e sgraziato, la cui base sembra esser fatta per sostenere un colossale monumento di Ciclopi e poi finisce con il profilo scarno e ridicolo della ciminiera di una fabbrica», Guy de Maupassant;
  • «Questo orrido pilastro tralicciato, questa rete infundibuliforme», Joris-Karl Huysmans

I parigini si sbagliarono: dalla sua costruzione ad oggi ha accolto più di 200 milioni di turisti, che possono accedere  fino al terzo piano della torre, possono assaporare i piatti tradizionali della gastronomia francese.
Nell'anno dell'esposizione la torre accolse 2 milioni di persone, che a piedi salivano i gradini, più tardi sarebbero stati allestiti gli ascensori.

Da piccolo viaggiatore, ho avuto la possibilità di vederla da vicino, e il modo migliore per raggiungerla è la seguente: linea 6 della "stupend'antica" metropolitana Francese, la linea che per metà del suo tragitto corre in sopraelevata e non sottoterra. Bisogna scendere alla stazione: Bir Hakeim Tour Eiffel,  dopo un brevissimo tratto a piedi si raggiunge la torre nella sua stupenda maestosità.
Vi consiglio di prendere assolutamente il Bateau Mouche, che vi farà fare un giro sulla Senna, assolutamente da fare verso l'ora del tramonto, i colori sono davvero immensi e si riflettono sul fiume. La torre s'illumina d'oro. Due innamorati non possono non andarci: è per i più romantici.









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