Florentia - Firenze
Finalmente ho ritrovato un po' di tempo per dedicarmi al blog, ma a parte il blog, un po' di tempo che mi permetta di poter esplorare qualcosa di bello, e più bello del vedere una delle città più belle del mondo: Firenze.
Una toccata e fuga se devo esser sincero, un'esplorazione in giornata, quasi una follia perché non basta una vita per assaporare (cucina inclusa) l'interezza di questa città, culla dell'Italia che oggi conosciamo, culla della nostra lingua, molto più che Roma.
Come dicevo ho girato la città in giornata, partendo dalla stazione del mio paese arrivando alla stazione di Milano Centrale, qui il treno AV 9521 di Frecciarossa per Napoli mi attendeva alle 08:20
Sapete ho un debole per la stazione centrale di Milano, tantissima gente che ogni giorno la calpesta: chi inizia un viaggio, un trasferimento repentino dall'altra parte d'Italia, e anche la mia famiglia arrivò in Lombardia proprio passando da questa stazione.
Era la prima volta che prendevo un treno ad alta velocità, l'Italia ha una storia alle spalle molto lunga e progressista per quanto riguarda i treni e l'alta velocità, e questo treno ETR500/1000 è il frutto di generazioni appassionate al settore.
Il viaggio da Milano Centrale a Firenze dura meno di 2 ore con solo la fermata intermezzo di Bologna, in macchina serve il doppio del tempo.
Il treno attraversa il percorso ad una velocità media superiore i 270 km/h ed il confort a bordo è altissimo. Tornare su un mezzo pubblico dopo mesi, prendermi una giornata tutta per me, mi è sembrato un lusso: spesso il lavoro e la vita in genere non mi permette di fare alcune pazzie dovendo rinunciare spesso a qualcosa, ma Lunedì è stata una giornata davvero emozionante per me.
Visitare questa città, raccontata fin delle scuole primarie tra i banchi della scuola è come tuffarsi in svariati libri, affreschi, immagini in 3D
"Roma la santa, Bologna la dotta, Genova la superba, Firenze la bella, Venezia la ricca.
(Proverbio francese)" - se perfino un proverbio detto dai nostri "rivali" nel turismo di qualità, significherà pur qualcosa.
Una toccata e fuga se devo esser sincero, un'esplorazione in giornata, quasi una follia perché non basta una vita per assaporare (cucina inclusa) l'interezza di questa città, culla dell'Italia che oggi conosciamo, culla della nostra lingua, molto più che Roma.
Come dicevo ho girato la città in giornata, partendo dalla stazione del mio paese arrivando alla stazione di Milano Centrale, qui il treno AV 9521 di Frecciarossa per Napoli mi attendeva alle 08:20
Sapete ho un debole per la stazione centrale di Milano, tantissima gente che ogni giorno la calpesta: chi inizia un viaggio, un trasferimento repentino dall'altra parte d'Italia, e anche la mia famiglia arrivò in Lombardia proprio passando da questa stazione.
Era la prima volta che prendevo un treno ad alta velocità, l'Italia ha una storia alle spalle molto lunga e progressista per quanto riguarda i treni e l'alta velocità, e questo treno ETR500/1000 è il frutto di generazioni appassionate al settore.
Il viaggio da Milano Centrale a Firenze dura meno di 2 ore con solo la fermata intermezzo di Bologna, in macchina serve il doppio del tempo.
Il treno attraversa il percorso ad una velocità media superiore i 270 km/h ed il confort a bordo è altissimo. Tornare su un mezzo pubblico dopo mesi, prendermi una giornata tutta per me, mi è sembrato un lusso: spesso il lavoro e la vita in genere non mi permette di fare alcune pazzie dovendo rinunciare spesso a qualcosa, ma Lunedì è stata una giornata davvero emozionante per me.
Visitare questa città, raccontata fin delle scuole primarie tra i banchi della scuola è come tuffarsi in svariati libri, affreschi, immagini in 3D
"Roma la santa, Bologna la dotta, Genova la superba, Firenze la bella, Venezia la ricca.
(Proverbio francese)" - se perfino un proverbio detto dai nostri "rivali" nel turismo di qualità, significherà pur qualcosa.
Il mio viaggio a Firenze inizia alla stazione Santa Maria Novella (Per lui che va per lei che resta - Pupo), stazione sorta durante il Fascismo ed è una struttura architettonica che meglio rappresenta il razionalismo di quegli anni. La stazione è servita da oltre 500 treni al giorno, e gestisce qualcosa come 50 milioni di passeggeri l'anno. Uscito dalla stazione la prima attrazione di rilievo è la Chiesa di Santa Maria Novella.
Il percorso che ho effettuato totalmente a piedi, mi ha portato a dover focalizzare bene dei punti di riferimento e secondo me ci si orienta molto bene grazie al fiume e ai ponti che l'attraversano, tenendo in mente il ponte Vecchio come riferimento si può dividere le zone da visitare.
Infatti sul lungo Arno la passeggiata è gradevole, molte le persone che corrono lungo un panorama pittoresco. Dal nulla si erge appunto il ponte Vecchio, costruito anch'egli intorno all'anno 100, e unisce le due sponde dell'Arno, chiamato così perché in antichità si costruiva sopra i ponti, oggi ospita molti negozi di élite di gioielleria, mentre tutti gli altri ponti non hanno costruzioni sopra, ed è l'unico ponte rimasto indenne dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.
La Toscana noi Italiani, sia se nati al sud o al nord, l'amiamo: buon cibo, bella gente, panorami mozzafiato, il mare, i vini che produce, le cantine, insomma la Toscana mette d'accordo tutti.
Palazzo Pitti è stata la prima tappa, dopodiché mi sono incamminato verso piazza della signoria con il celeberrimo palazzo Vecchio che oggi ospita la sede del Comune di Firenze, il palazzo siede in questa piazza dal '300. Firenze infatti è sempre stata una città molto popolata, e nella sua storia è stata più popolosa di Milano e Venezia: oggi il comune conta 300.000 abitanti, escludendo però l'area metropolitana.
Sempre a Piedi mi sono recato verso il Belvedere, superando una salita molto ripida, infatti in estate la sconsiglio a chi non è abituato a camminare; tornando indietro dal parco svoltando a destra ci si avvicina al giardino delle rose, e più su in piazza Michelangelo, penso che da qui ognuno di noi possa sentirsi fiero di essere nato in un Paese così ricco e affascinante come l'Italia.
Da questo punto sono visibili le maggiori strutture architettoniche della città, qualche scatto è d'obbligo.
Arrivare fin qui su in una giornata calda, comporta il bere molta acqua, e anche la macchina fotografica ha giocato un ruolo fondamentale per il suo peso.
Nel tragitto di ritorno verso la zona del Ponte Vecchio, cercavo un posto dove poter mangiare qualcosa, l'ideale sarebbe stata una classica Fiorentina, magari accompagnato da un rosso di qualità come un Chianti DOCG, ma lo scopo della visita alla città non era il cibo, visto che in serata sarei dovuto rientrare, nel prossimo soggiorno magari... comunque non mi sono certo fatto mancare una specialità della Toscana; mi sono infatti accomodato in un ristorante con vista sul Ponte Vecchio, assaggiando i Pici cacio e pepe.
Mi sono riposato a lungo in quel ristorante, in po' per riguardare le foto, un po' per sentire la gente del posto chiacchierare, il dialetto e la cadenza del toscano sono note in tutto il mondo e piace anche a noi italiani.
Mi sono incamminato verso il Duomo, emblema forse della simmetria e della perfezione delle linee, nel '400 la Cattedrale di Santa Maria del Fiore era la più grande al mondo, oggi è la terza dopo San Pietro e San Paolo a Londra. Una tappa obbligata è la Casa del Sommo poeta: Dante Alighieri, non troppo distante infatti vi è la casa di Dante, che ospita un piccolo museo sulla storia della sua Famiglia, sulle lotte e guerre tra Guelfi e Ghibellini che hanno segnato i volti di Firenze.
Vi regalo qualche scatto emozionante della mia visita, sperando vi piacciano.












Commenti
Posta un commento