Piaggio Liberty 125cc - il mio viaggio tra Lombardia e Liguria

Sosta all'andata ad Alessandria

Se l'idea di viaggiare con un 125cc vi spaventa per affrontare dei viaggi impegnativi per un motore, tutto sommato piccolo, in rete vi sono diverse esperienze certamente molto più avvincenti. La storia ad esempio di un ragazzo che dalla Calabria, attraversando tutta l'adriatica è giunto fino in Croazia, aveva di certo una voglia pazzesca di avventura e vi lascio il link per leggere la sua esperienza.

Anche lui come me ha utilizzato un 125cc 4T, solamente che mi sono affidato ad un Piaggio Liberty acquistato a settembre dell'anno scorso, che ho utilizzato parecchio anche in inverno e sono prossimo ai 7200 km percorsi. Le giornate gelide di Gennaio e marzo, seppur appunto fredde mi hanno permesso di poter viaggiare nella mia zona che è circondata da tanti laghi e panorami.
Quest'anno nel mio periodo di ferie lavorative ho optato per giornate in sella, e una fuori porta di tre giorni in liguria da raggiungere in motorino. In effetti da casa mia a Finale Ligure (SV) Google maps calcola circa 4 ore e mezza di viaggio e in effetti di tempo ce ne ho messo all'incirca così. Su questi mezzi le pause sono necessarie per diversi motivi, la prima è che non potendo utilizzare superstrade e autostrade (almeno per il momento), sono costretto a dover attraversare tutti i centri abitati portando la velocità media a 60/70 km/h, quindi in due ore di viaggio si percorrono circa 130km, in secondo luogo il Liberty con un pieno di 6 litri (di cui uno e mezzo di riserva) percorre all'incirca 200/230 km, ovviamente tirandolo, se invece facciamo scendere la velocità media, allora si possono percorrere molti più chilometri. Inoltre stare seduti due ore in sella richiede sicuramente una pausa per il guidatore. Ma arriviamo al viaggio.
Ho deciso di partire di lunedì, per far si che non avessi problemi nel caso in cui avessi avuto bisogno di assistenze varie, anche le stesse stazioni di servizio o supermercati o qualsiasi altro genere di prima necessità che di sabato o domenica avrei avuto sicuramente molte più difficoltà.
Sono partito da casa mia alle 04:04 in punto di lunedì e ho attraversato praticamente Galliate, e Mortara, da Mortara in poi sono entrato nella zona della Lomellina, zona bellissima, anche se con il buio non ho visto alcunché. Le prime luci dell'alba sono arrivate proprio arrivando alle porte di Alessandria, città molto bella. Ad Alessandria si erano fatte all'incirca le 06:20 del mattino e ho fatto una sosta da un benzinaio con servizio bar. Quindi raffreddato un po' il veicolo, aggiunto un po' di benzina nel serbatoio e prendendomi un caffè, mi sono concesso una ventina di minuti di riposo. Qui ho potuto ammirare l'abnorme quantità di moscerini, e zanzare che attraversando la Lomellina hanno trovato la loro morte schiantandosi con il mio parabrezza. A proposito di parabrezza: all'inizio dell'estate avevo deciso di toglierlo, e devo dire che pensavo di aver fatto la scelta migliore: più aria, meno problemi di attrito e più velocità (si recuperano almeno 5/6 km/h), e inoltre la parte davanti del motorino è davvero molto più leggero e molto più maneggevole; soltanto che dopo poco ho deciso di rimetterlo poiché la quantità di insetti è incredibile, costringendomi ad dover indossare sempre qualcosa in più sopra la maglietta oppure portarmi una maglia di scorta. Per questo motivo ho deciso di rimetterlo, e devo dire che nonostante non possa avere la sensazione dell'aria in faccia ed esteticamente ci vado a perdere, il parabrezza nella Lomellina ha fatto il suo dovere. Quindi chiusa questa piccola parentesi sul parabrezza, il viaggio ha ripreso come di seguito: dopo aver preso il caffè e messo un po' di benzina, ho continuato sulla strada provinciale SP30 che da Alessandria arriva fino ad Acqui Terme. Altra città bellissima.
Da Acqui Terme fino alla strada che arriva praticamente a Savona è un continuo sali e scendi, e man mano che ci si avvicina alla Liguria sempre più salite il piccolo Liberty ha dovuto affrontare.
Arrivati in Liguria infatti, una strada mi ha fatto percorrere diversi chilometri salendo, per poi invece continuare a scendere fine alla costa, lasciando alle spalle Savona. Il mare l'ho intravisto esattamente a 172 km dalla partenza da casa e dopo circa 4 ore di viaggio.
Una volta usciti dal paesaggio di montagna, bisogna cercare la fantastica via Aurelia SP1, strada statale che fiancheggia l'antica via Aurelia che da Roma porta a Ventimiglia e poi via per Parigi.  Non ho specificato che per farmi strada ho utilizzato un navigatore essenziale come Google Maps, in pratica ho lasciato il cellulare nello zaino e l'app di Maps collegata alle cuffie, con le cuffie arriva la voce del navigatore che funziona anche a schermo spento, in effetti ho consumato per l'intero viaggio solamente il 12% di batteria. Appena giunto sull'Aurelia mi sono fermato nel primo bar sulla spiaggia, per riprendermi e per far riposare il motorino.
Si erano fatte le 08:40 circa, e per Finale ligure mancavano ancora venti chilometri.
Devo essere sincero, arrivato ad Alessandria mi sono detto: "Wow, sono a metà strada, non posso tornare indietro, devo continuare!", in effetti ho fatto bene ad andare oltre, il mare era stupendo e una leggera arietta asciugava il mio sudore.
Era alla fin dei conti abbastanza presto, era un normale inizio settimana per tutti, per me invece (controcorrente) iniziavo i miei tre giorni di vacanza #liberty
Il check-in in albergo era previsto per le 12:00, ma la stanza sarebbe stata pronta entro le 13:00, francamente avevo la necessità di una doccia e soprattutto di dover lasciare gli zaini. Ma non mi è stato possibile, quindi, parcheggiato il motorino vicino all'albergo e dritto con gli zaini in spiaggia per tuffarmi direttamente in acqua.
Verso la spiaggia dei Saraceni

Devo sottolineare che per me Finale Ligure è la prima volta che la vedevo. Mare molto bello, e spiaggia pubblica bella larga per accogliere diversi vacanzieri. Questi ultimi erano davvero tanti e soprattutto persone estere, che meraviglia poter sentire qualcuno parlare in francese.

Giorni antecedenti al viaggio avevo cercato su internet delle spiagge carine vicino Finale, e la spiaggia dei Saraceni non ha deluso le aspettative.
Alle 13 ho acceduto in camera, e ho potuto farmi una doccia, oltre che mangiare i panini che avevo preparato, giusto per far tacere lo stomaco. Di pomeriggio poi il tempo è stato caldissimo e l'ho passato fino al tramonto in spiaggia, davanti al hotel a farmi coccolare dalle onde del mare, quelle che cerchi tutto l'anno e poi finalmente arrivano.
Dalla spiaggia ogni tanto in alta quota si intravedeva qualche aereo di passaggio, quello che avevo visto in particolare era diretto in Germania, nemmeno qui ero completamente staccato dal mondo lavorativo, ma poco importava, a me dopotutto piaceva. La sera, dopo il tramonto, ero tornato in stanza e cenato poi lungo la spiaggia con vista mare.
Il giorno dopo per tutta la Liguria è stato diramata l'allerta gialla, cioè temporali previsti anche se in un arco di tempo molto ampio: 11-19 circa.
Il tempo al mattino era piuttosto limpido con qualche nuvolone in lontananza, ma tutto sommato le temperature erano più che gradevoli, motivo per il quale ho voluto spostarmi verso Imperia e poi verso Sanremo. Di certo il paesaggio verso Imperia cambia, e Imperia è una città appetibile, ma alle sue porte un piccolo temporale si è abbattuto sulla città, e mi son dovuto fermare. Per fortuna ho trovato un parcheggio per moto sotto una grande tettoia. Ho approfittato della sosta per mangiare qualcosa in un ristorante, e ho mangiato le lasagne al pesto, una ricetta adattata alla regione.
Il tempo si stava schiarendo e ho deciso di tornare verso Finale, non potevo rischiare di trovarmi ad arrivare a Sanremo e non riuscire a tornare indietro.In effetti la pioggia ha continuato incessante.
Il mare dopo aver attraversato le colline e poco
prima di raggiungere l'Aurelia SP1

Tornato in albergo, sono poi uscito verso le 17:00, il cielo era tornato limpido con nuvole oramai lontane, e il sole aveva scaldato piuttosto bene e sono andato in spiaggia a Spotorno. Anche qui spiaggia pubblica, semi deserta come piace a me e tuffo in mare. 

Il giorno dopo invece era arrivato il momento di tornare indietro, ero indeciso se partire nel primo pomeriggio o di sera, ma la preoccupazione che potesse succedere qualcosa durante il viaggio mi ha fatto optare per partire nel primo pomeriggio. Al mattino presto ero sceso in salone per effettuare la colazione in albergo, dopodiché ho fatto il check-out e zaino in spalla sono partito verso Celle ligure, più o meno un'oretta distante. Qui il mio ultimo bagno e il mio ultimo pranzo. 
Dopo mangiato, ho ripreso in mano il #liberty e sono ripartito, stavolta prendendo una strada provinciale da Albissola, verso Acqui Terme, e via per Alessandria. 

Riassumendo in breve.
Cosa ho visto: 
- Finale Ligure
- Finalborgo (uno dei borghi più belli d'Italia)
- Spiaggia dei Saraceni
- Cervo e il suo borgo (anche questo tra i più belli di Italia)
- Celle Ligure
- Imperia
- Savona
- Alassio (budello)
Cose che non sono riuscito a vedere:
- Sanremo
- Ventimiglia e il confine con la Francia

Le strade che ho percorso:
- All'andata la maggior parte del percorso è stata sulla SP494 che da Mortara arriva fino ad Alessandria, poi da Alessandria in direzione Savona ho percorso la SP30;
- Al ritorno invece da Albissola la SP334 fino ad Acqui Terme, e poi di nuovo SP30

Cose che ho portato con me:
La sosta sulla spiaggia

- Anche se i chilometri sono dopotutto pochi, bisogna considerare che il tempo necessario è davvero tanto per farli, nello stesso tempo in macchina sarei arrivato alle porte del Lazio. Pertanto una buona scorta di acqua non fa mai male, nemmeno qualcosa da stuzzicare. Necessarie mappe offline sul dispositivo in caso in cui non vada internet. Inoltre avere sempre riferimenti geografici e luoghi in cui possiamo trovare più servizi.
- Zaino da 30L_ comodissimo per riporre tutto il necessario, incluso un paio di scarpe di ricambio.
- Giacca a vento, mi è stata utile durante il temporale.
- L'antifurto del motorino.
- Ho portato con me contanti ovviamente, due zaini, e una piccola scorta di benzina, non si sa mai.

Cose che avrei dovuto portare con me:
La prossima volta che farò in viaggio lungo, sicuramente dell'olio per 4T, perché al ritorno ero quasi rimasto a secco d'olio. Partendo di giorno alla fine non ho pensato a lampadine di ricambio, in effetti almeno quella  del faro centrale sarebbe utile.

I prossimi articoli riguarderanno appunto i borghi che ho visitato.








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