Personaggio dell'anno 2019: Sicuramente Greta Thunberg

Una giovanissima ha attirato la sua attenzione in tutto il mondo, un po' perché veramente temi caldi come il surriscaldamento del globo sono argomenti di cui un po' tutti noi ci preoccupiamo ma non abbiamo mai visto un leader, un portavoce del popolo a difendere e intervenire dal basso, per salvare il pianeta. 
Ecco che questa ragazzina di 16 anni, oggi ne ha compiuti 17, ma la sua attività di propaganda è iniziata nel 2019, cercando di sensibilizzare dapprima i suoi amichetti, genitori, e istituzioni locali come la sua scuola, poi in pianta stabile per diversi giorni si è seduta davanti al parlamento svedese, per chiedere aiuto immediato e interventi al fine di spegnere i devastanti incendi che hanno colpito la Svezia lo scorso anno. Da qui, i telegiornali di tutto il mondo l'hanno ripresa, intervistata, conosciuta: Greta Thumberg colpisce ed entra in tutte le nostre case attraverso il piccolo schermo.
La prima impressione è stata l'impresa da eroina che tanto la caratterizza, il linguaggio chiaro, semplice... ecologico.
Greta non voleva secondo il parere di molti attirare l'attenzione su se stessa, ma piuttosto dare un segnale chiaro e deciso: "Bisogna tirare il freno d'emergenza! Ora!".
I problemi chlimatici non sono ovviamente una novità, dagli anni '90 sono aumentate le attenzioni riguardo all'emissioni di anidride carbonica (co2) nell'aria. Dal protocollo di Kyoto, alla conferenza internazionale di Coopenaghen più recentemente, ma dopo questi grandi eventi ci sono state altre conferenze dell'ONU, spesso coinvolgendo un macchina logistica che essa stessa produceva più gas inquinanti di un intero Stato. La conferenza di Coopenaghen, ricordo, fece scandalo perché i lavori produssuro la stessa quantità di CO2 che il Marocco produce in un anno.
L'idea che in questi anni mi sono fatto, ma è l'idea un po' di tutti: si parla tanto di clima e soluzioni al problema perché in fondo la soluzione non c'è, perché non conviene a nessuno risolverla in termini economici. 
La prova è nelle conferenze stesse: vengono proposte soluzioni, tagli di emissioni, progetti a lungo termine per investire nell'energia rinnovabile, ma i grandi Stati come USA, Cina, India e molti altri, hanno chiesto che per loro non fossero applicate tali norme o comunque le avrebbero applicate in parte. 
La battaglia di Greta si spinge quindi oltre la gente comune, perché è diventato un fenomeno mondiale, che ha fatto scendere in piazza, letteralmente, studenti e giovani per chiedere BASTA all'uso errato ad esempio della plastica. 
Con l'avanzare dei giorni e mesi, la figura di Greta sembra agli occhi di tanti, una ragazza manipolata, o ingaggiata da chi sa chi. Dietro alle sue parole, molto dure, potrebbe esserci sul serio un copione già scritto? Ci auguriamo che il tutto sia frutto di una profonda consapevolezza personale, influenzata solo dal buon senso.
L'anno appena chiuso non può non essere che dedicato a lei, che ha sfidato anche Trump.



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