Dove sono finiti i cinquantini?
A 11 anni impazzino già dalla voglia nell'avere 14 anni per poter prendere il famoso "Patentino", il foglietto di cartone verde che dava la possibilità di guidare lo scooter, il passaggio epico da bambino a ragazzino di tutto rispetto.
Nelle strada delle nostre città però sono davvero rari da trovare, e sempre più rare sono le compagnie di ragazzi e ragazze che si ritrovano con il motorino.
Il Ciao è stato forse il primo per tanti, ma soprattutto lo Scarabeo e il Phantom vittime di vari trucchi meccanici che permettevano di sfrecciare a 90km/h
Le elaborazioni erano le più svariate, e anche le forze dell'ordine spesso chiudevano un occhio, cosa impensabile oggi. A rompere però il bello dello scooter è stato l'obbligo del casco, introdotto agli inizi degli anni '90, dove anche la scodella era ancora a norma.
Le statistiche affermano che i ciclomotori hanno avuto un crollo delle vendite dal 2000 al 2019 del 80% se nel 2000 le immatricolazioni erano 600.000 l'anno scorso appena 20.000
Ma quali potrebbero essere i motivi?
Ho sempre ritenuto che un grave motivo è il costo: se prima il 50cc era accessibile con solo la teoria e con un modico costo di 90/100 € oggi per conseguire la patente AM serve teoria e pratica, che costano all'incirca come la patente A1/125cc conseguibile a 16 anni in Italia.
Inoltre la patente del ciclomotore era possibile conseguirla a scuola in terza media, in orario extra scolastico.
Maggiore attenzione alla sicurezza: sono assolutamente sicuro che i nostri genitori non erano pazzi solo perché ci davano la possibilità di guidare un mezzo, ma oggi il tutto è esagerato e portato all'estremo. Oggi sicurezza è prima di tutto marketing e non vera e propria attenzione, quindi anche i mezzi sono costruiti in tal senso con maggiori costi.
Tutti questi fattori portano alle famiglie ad evitare questa spesa e preferire magari il 125cc la quale teoria è identica alla patente B e non serve rifarla.
Altri fattori importanti sono le nuove tecnologie: biciclette elettriche e monopattini elettrici che stanno riscuotendo un ottimo risultato (zero immatricolazione - zero assicurazione).
Il futuro dei mezzi leggeri? Lo vedo proprio nei monopattini elettrici per le città, seguiti dalla bicicletta elettrica e nei paese più isolati la continua vendita dei 125cc
L'era dei ciclomotori dalla marmitta piccola e scoppiettante a 2T è finita.
Ciao!!!
Nelle strada delle nostre città però sono davvero rari da trovare, e sempre più rare sono le compagnie di ragazzi e ragazze che si ritrovano con il motorino.
Le elaborazioni erano le più svariate, e anche le forze dell'ordine spesso chiudevano un occhio, cosa impensabile oggi. A rompere però il bello dello scooter è stato l'obbligo del casco, introdotto agli inizi degli anni '90, dove anche la scodella era ancora a norma.
Le statistiche affermano che i ciclomotori hanno avuto un crollo delle vendite dal 2000 al 2019 del 80% se nel 2000 le immatricolazioni erano 600.000 l'anno scorso appena 20.000
Ma quali potrebbero essere i motivi?
Ho sempre ritenuto che un grave motivo è il costo: se prima il 50cc era accessibile con solo la teoria e con un modico costo di 90/100 € oggi per conseguire la patente AM serve teoria e pratica, che costano all'incirca come la patente A1/125cc conseguibile a 16 anni in Italia.
Inoltre la patente del ciclomotore era possibile conseguirla a scuola in terza media, in orario extra scolastico.
Maggiore attenzione alla sicurezza: sono assolutamente sicuro che i nostri genitori non erano pazzi solo perché ci davano la possibilità di guidare un mezzo, ma oggi il tutto è esagerato e portato all'estremo. Oggi sicurezza è prima di tutto marketing e non vera e propria attenzione, quindi anche i mezzi sono costruiti in tal senso con maggiori costi.
Tutti questi fattori portano alle famiglie ad evitare questa spesa e preferire magari il 125cc la quale teoria è identica alla patente B e non serve rifarla.
Altri fattori importanti sono le nuove tecnologie: biciclette elettriche e monopattini elettrici che stanno riscuotendo un ottimo risultato (zero immatricolazione - zero assicurazione).
Il futuro dei mezzi leggeri? Lo vedo proprio nei monopattini elettrici per le città, seguiti dalla bicicletta elettrica e nei paese più isolati la continua vendita dei 125cc
L'era dei ciclomotori dalla marmitta piccola e scoppiettante a 2T è finita.
Ciao!!!
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