Torino: tra l'antico Egitto e il museo Nazionale del Cinema
A Torino mi sento sempre un po' a casa, molto più che Milano. Secondo me una città a misura d'uomo.
Un giro nel centro storico, al borgo Medievale nel Parco Valentino, oltre che alla Grande Chiesa Madre, e infine Superga. Ma soprattutto la visita ai musei: Museo Egizio, e Museo Nazione del Cinema, vecchia mia conoscenza, ma dopo anni ricordare alcuni episodi legati alle scuole è comunque piacevole.
Il primo a livello mondiale a raccogliere reperti antichi, ed è oggi considerato il secondo, dopo il Cairo, più importante museo egizio, ed è proprio quello di Torino.
Una raccolta unica di oltre 37.000 reperti, oltre che ricostruzioni come la Tomba di Maia.
Nell'anno dei giochi olimpici invernali del 2006, il museo ha accolto 554.911 visitatori e nel 2019 853.000 ingressi, portandosi al sesto posto per affluenza nei musei italiani.
Con l'emergenza Covid è quasi d'obbligo prenotare ovunque, soprattutto nei luoghi chiusi, lo è stato anche e soprattutto ai Musei di Modena e Maranello, dove ci hanno controllato l'orario stampato sui fogli e ci hanno fatto attendere il minuto esatto, al Museo Egizio abbiamo prenotato online e indicato l'orario, ma quest'ultimo dato non è stato controllato.
Sparati i biglietti prima dei tornelli, alla sinistra dell'ingresso la storia del Museo, e i primi gioielli.
E dopo questa prima esperienza le scale mobili faranno accedere al Museo vero e proprio.
Una visita che dura circa un paio d'ore. Le luci, e il rispetto comunque per un luogo dove riposano da millenni le mummie. E quest'ultime sono eccezionali da vedersi, impressionano un po', rispetto ai documentari in televisione, ma il rispetto, lo splendore e l'eccezionalità sovrastano ogni sensazione negativa.
Mentre tutt'altra sensazione è quella che ho provato al Museo Nazione del Cinema, qui i ricordi del passato sono riemersi.
Anche in questo museo prenotare online è possibile, ma domenica erano sold out. Abbiamo comunque deciso di arrivare alla Mole Antoneliana per verificare se fosse stato possibile comunque entrare, ed è stato così. In effetti l'affluenza era limitata.
Nel pomeriggio, dopo una passeggiata al Parco Valentino, siamo entrati nel Museo, dopo aver firmato un'autocertificazione sul proprio stato di salute. Termoscanner all'ingresso per misurare la temperatura.
Il museo ha rilevanza internazionale, ripercorre l'intera storia della fotografia e del Cinema, ed è forse uno dei musei dove più il visitatore può essere parte attiva del percorso/visita.
Il museo è stato anche protagonista del film del 2004 Dopo Mezzanotte.
Alcune fotografie di Torino, e i musei.














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