Il Ballo della Pazze - Le bal des Folles (Film francese su Amazon Prime)

Prima distribuzione prodotta da Amazon Prime in tema di lungometraggio, questo è un vero e proprio film, incentrato su Eugéne, ragazza ventiseienne che verrà rinchiusa alla Pitié Salpêtrière, possiamo dire in un manicomio, diretto da Jean Martin Charcot reale neurologo francese. 

Eugéne ha una vita relativamente normale per le ragazze di metà '800, in più viveva in una famiglia piuttosto facoltosa. Ai membri della famiglia però, questa figlia risultava essere un bizzarra, non attenta ai modi, alle regole, forse un po' troppo ribelle. 
Sicuramente era anche questo, ma soprattutto aveva un dono da far pensare di lei come una strega: vedeva e parlava con i morti. Suo fratello 
Théophile Cléry sembra essere l'unico a comprendere realmente la sorella, infatti sarà l'unico membro della famiglia che cercherà di ristabilire con contatto con lei. 

A far internare Eugéne è stata molto probabilmente sua nonna: infatti un una scena la nipote vede e sente il marito morto della nonna, rivelandolo a lei. Nonostante sembrava ci fosse una comprensione da parte della nonna; il giorno seguente verrà trasferita nel manicomio. Non proseguo oltre con il racconto, vi invito a vederlo, ma volevo concentrarmi su due questioni: La Salpêtrière, e il neurologo Charcot.

La Salpêtrière è ancora oggi la casa principale della neurologia francese, anche se inizialmente in questo luogo vi veniva creata una componente della polvere da sparo. Luigi XIV  nel 1656 volle realizzare in quegli ambienti un ospedale. 
Presto questo ambiente verrà popolato da vagabondi, e da disperati. Basti pensare che ebbe in carico fino a 40.000 pazienti su una Parigi che contava 400.000 abitanti, questo posto era diventato il "Mosaico infernale della miseria umana".

Nel 1680 venne promosso un editto per accogliere prostitute e donne dal più basso rango sociale fino ad ospitarne 8000. Le condizioni igieniche erano pessime, talune dormivano in cinque su di un letto, altre erano lasciate nude in celle con umidità e senza servizi igienici. Per alcuni uomini del tempo pensavano che era meglio morire che perire in quel luogo di sofferenza.

Fino alla alla Rivoluzione Francese questo luogo non ebbe il minimo scopo di curare i pazienti, ma dall'800 in poi cambiò l'approccio sui malati, riconoscendoli tale, liberando i pazzi dalle catene. 

Seppur rudimentali, le prime basi all'approccio sulle malattie mentali.

Entra la figura di Jean Martin Charcot.

Charcot non è un personaggio immaginario è esistito davvero, è considerato infatti uno dei maggiori esperti in tema di Isteria, tra l'altro anche Freud ha studiato presso Charcot e ne rimase affascinato a tal punto che ha chiamato uno dei suoi figli Jean Martin in suo onore. 

Nel film Charcot viene mostrato nella sua veste più spietata cioè con l'induzione dell'ipnosi e provocare apposta spasmi simili all'epilessia, creando anche "spettacoli" dinanzi agli altri studiosi e scienziati nel campo della psicoanalisi.

Nel campo della medicina non bisogna meravigliarsi, sezionare un cadavere era "normale" nelle università, nei centri di studio. L'uomo è curioso. Oggi non è possibile farlo, ma nel caso sia necessario che sia effettuata una pratica "arcaica" o al limite del morale verrà comunque fatta, perché la scienza e la scoperta non si ferma. Possiamo affermare che queste pratiche hanno permesso un certo standard qualitativo molto alto nella conoscenza nel campo medico. L'ultima scienza medica però, la psicoanalisi, è ancora molto infantile nella sua scoperta. Sappiamo pochissimo del nostro cervello, sappiamo pochissimo sulle emozioni e sull'inconscio. Quel poco che sappiamo trova le sue origini in uomini come Charcot, Freud e altri. Seppur con errori hanno permesso di far sorgere nelle nuove generazioni la domanda del dubbio: perché? Perché esiste l'isteria, l'epilessia? Cosa si può fare per risolvere alcuni problemi di natura psichica e soprattutto come permettere che alcune patologie non insorgano? 

Non voglio svelare nulla del film, merita di essere visto totalmente senza che io anticipi nulla. 

Voglio solo dire che il finale del film ha lasciato letteralmente a bocca aperta la mia mente; perché è incredibile il confine tra il reale e il surreale. Sai distinguere tutto ciò? 

La Salpêtrière a Parigi oggi

 




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